Ultima modifica: 18 Maggio 2020

L’anno scolastico si concluderà a distanza

Agli studenti e alle loro famiglie

La notizia da tempo anticipata ora è diventata ufficiale: purtroppo questo anno scolastico terminerà senza un ritorno tra i banchi delle nostre aule. Ci siamo dovuti arrendere all’evidenza scientifica del rischio eccessivo che una riapertura delle nostre scuole potrebbe comportare per la riduzione del contagio del virus Covid-19, che ha flagellato il nostro territorio. Mi sento in dovere, a nome dell’Amministrazione scolastica che rappresento in questa Provincia, di scusarmi con voi bambini e ragazzi e con le vostre famiglie per questa impensabile conclusione.

Avete lasciato le vostre aule alla vigilia di Carnevale, contenti per quella pausa di festa e invece quell’interruzione è diventata, decreto dopo decreto, una sospensione interminabile di quella fondamentale esperienza, per la vita di ciascuno di noi, che è lo stare a scuola. Forse avremmo dovuto dichiarare la resa all’evidenza dei rischi di questa epidemia già a marzo, davanti alla drammatica contabilità dei colpiti e dei deceduti, mi scuso ancora per questo continuo rinvio di date e provvedimenti, che nasce però dalla gravità delle decisioni che di volta in volta si dovevano assumere.

Non era mai accaduto: nemmeno il terremoto e, negli anni in cui a scuola andavano i vostri genitori, le bombe e il terrorismo avevano fermato l’anno scolastico. Per trovare anni senza scuola bisogna tornare ai tempi dell’ultima guerra, quella vissuta dai vostri nonni, che oggi, di nuovo, sono i primi ad essere messi in pericolo da questa tragica vicenda. E’ soprattutto per proteggere loro che vi è chiesto questo sacrificio. Siete voi a dovervi sacrificare per la sicurezza del nostro Paese, unici a non poter riprendere la vostra attività: è triste doverlo ammettere e riconoscere che lo Stato, che pure ha dato una volta di più prova della propria solidità e coesione in questa tragedia, non è in grado di garantirvi il pieno diritto all’istruzione, inutile nasconderlo.

La scuola però non si è fermata e anzi colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente i Dirigenti scolastici, gli Insegnanti, gli Assistenti tecnici ed amministrativi, i Collaboratori scolastici, il Personale del nostro Ufficio che hanno garantito comunque un servizio di lezioni a distanza e continueranno a farlo sino alla formale chiusura dell’anno scolastico. Anche i nostri Comuni e la nostra Provincia hanno garantito supporto e sostegno alle scuole per realizzare questo intervento di emergenza e il Ministero non ha fatto mancare fondi per supportarlo; abbiamo anche assistito ad una gara di solidarietà di Enti, Società informatiche, Privati che hanno contribuito offrendoci materiali e programmi per aiutare quanti di voi non disponevano dei mezzi necessari per seguire le lezioni a distanza. Il nostro Ufficio e l’Ufficio scolastico regionale hanno costantemente supportato i vostri insegnanti con indicazioni di metodo e proposte di contenuti adeguati alla nuova modalità di insegnamento. Devo confessarvi che non mi aspettavo, pur conoscendo l’efficienza del nostro sistema scolastico e del nostro territorio, una risposta così immediata ed efficace. Ma non sarei sincero se vi dicessi che tutto questo basta per compensare un quadrimestre senza scuola.

Ora si tratterà di tirare le somme di questo lavoro, del vostro impegno, con una valutazione pensata appositamente per questo momento di emergenza, ma che non deve essere considerata un pro forma, né da quanti non hanno voluto impegnarsi, ma sono convinto siano un’esigua minoranza, né soprattutto dai tantissimi tra voi che hanno seguito con impegno e passione questa nuova modalità di scuola: le nuove disposizioni mettono infatti in evidenza la necessità di premiare l’impegno dimostrato in questa fase.

Stiamo inoltre già lavorando con i vostri Presidi, con la Prefettura, i Sindaci, la Provincia, l’Università, le Parti sociali per farvi trovare a settembre una scuola sicura per voi, per i vostri insegnanti e per le vostre famiglie: è una promessa che credo di potervi fare. Anche noi ci siamo dovuti rimettere a studiare, per capire quello che stava succedendo e come uscirne; in questi mesi penso che tutti, a partire da voi, abbiamo capito che quello che diamo per scontato nella nostra vita di tutti i giorni va invece protetto e considerato un bene prezioso, che tutti dobbiamo difendere con il nostro singolo contributo di cittadini, rinunciando a qualcosa oggi per avere più sicurezza domani.

 

Dott. Giuseppe Bonelli

Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale nella provincia di Brescia




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